TITOLO DI ABILITAZIONE CONSEGUITO ALL’ESTERO: IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE IL PROVVEDIMENTO DI RIGETTO AL RICONOSCIMENTO ED IL CONSEGUENTE LICENZIAMENTO DI UNA DOCENTE
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Con la recente Ordinanza del 17 dicembre 2025, il TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare proposta dallo Studio Legale Naso a tutela di una docente che aveva ricevuto il provvedimento di rigetto al riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento conseguita nel Regno Unito ed il conseguente scioglimento del contratto di lavoro a tempo determinato.
In particolare, il TAR del Lazio ha riconosciuto il grave ed attuale pregiudizio derivante dalla perdita del posto di lavoro e ritenendo prevalente l’esigenza di tutela della ricorrente nel bilanciamento degli interessi in gioco.
In tale recente pronuncia il TAR del Lazio ha così riaffermato che il diniego non può fondarsi sum un confronto meramente formale tra titoli, ma deve essere preceduto da un’istruttoria effettiva e
dalla verifica della possibilità di colmare eventuali differenze formative attraverso misure compensative, nel rispetto dei principi di proporzionalità e di libera circolazione dei professionisti.
Sul punto la giurisprudenza, inclusa quella dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, ha più volte chiarito che l'Amministrazione scolastica non può limitarsi a un confronto formale tra i percorsi di studio, ma deve procedere a una valutazione sostanziale delle competenze acquisite. In caso di differenze, deve considerare l'applicazione di misure compensative, come un
tirocinio di adattamento o una prova attitudinale, prima di poter rigettare un'istanza