Con le recenti sentenze pubblicate il 23 ottobre 2026 (n. 7720/2026 e n. 7721/2026), la Settima Sezione del Consiglio di Stato ha confermato il pieno successo delle tesi difensive dell’Avv. Domenico Naso e dell’Avv. Francesca Virga, respingendo integralmente gli appelli proposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
![]()
La vicenda trae origine dai provvedimenti con cui il Ministero aveva ingiustamente escluso diversi docenti dalla procedura straordinaria per il reclutamento dei Dirigenti Scolastici di cui al D.M. n. 107/2023.
L’Amministrazione sosteneva che i candidati non possedessero il requisito del contenzioso pendente alla data limite del 28 febbraio 2023, applicando un’interpretazione estremamente restrittiva della normativa.
Già in primo grado il TAR Lazio (Sez. IV-Quater, sentenze nn. 12809/2025 e 12810/2025) aveva accolto le domande degli aspiranti Dirigenti Scolastici, annullando i decreti di esclusione dalla procedura di cui al D.M. n. 107/2023 emessi nei loro confronti.
Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sui ricorsi in appello dell’Avvocatura dello Stato, ha ora definitivamente blindato tali vittorie con una ricostruzione chiara e lineare.
In particolare, i giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che l’atto da impugnare tempestivamente era il singolo decreto di esclusione notificato ai docenti nel 2024 e non il bando generale, la cui pubblicazione iniziale non arrecava un danno immediato nei loro confronti.
Nel merito, la decisione ribadisce che la presenza di un giudizio di revocazione pendente dinanzi al Consiglio di Stato alla data del 28 febbraio 2023 soddisfa appieno i requisiti previsti dall’art. 2 del D.M. 107/2023, coerentemente con la finalità deflattiva del contenzioso voluta dal Legislatore.
Grazie a questa pronuncia, viene riconosciuto in via definitiva il consolidamento della posizione dei candidati nella graduatoria di merito della procedura di cui al D.M. n. 107/2023, facendo salvi tutti gli effetti del superamento delle prove e del corso intensivo di formazione, imponendo al Ministero di procedere con le successive fasi di nomina ed assegnazione delle sedi dirigenziali.