Il Tribunale di Foggia, con sentenza n. 82/2026, ha accolto il ricorso promosso dagli Avv.ti Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella, confermando la tesi sostenuta dalla Federazione UIL Scuola a sostegno del personale Ata.
Una decisione di grande rilievo per il personale della scuola arriva dal Tribunale del Lavoro di Foggia: con una sentenza destinata a fare giurisprudenza, è stato riconosciuto il diritto alla ricostruzione integrale della carriera in favore di un dipendente scolastico transitato dal profilo di Collaboratore Scolastico a quello superiore di Assistente Amministrativo.
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Il Giudice ha stabilito che tutti i servizi svolti devono essere valutati senza alcuna decurtazione, applicando l’art. 4, comma 13, del DPR 399/1988 e superando definitivamente il criterio penalizzante della “temporizzazione”.
Cosa stabilisce la sentenza
- riconoscimento integrale dell’anzianità maturata nel precedente profilo;
- annullamento del precedente decreto scolastico che aveva negato tali diritti;
- condanna dell’Amministrazione a emettere nuovo decreto corretto;
- riconoscimento delle differenze retributive pari a € 7.025,90, oltre tredicesima, interessi e rivalutazione.
Un passaggio fondamentale della vicenda è che la stessa Amministrazione ha riconosciuto in giudizio la correttezza del conteggio dell’anzianità e della progressione di carriera, consolidando ulteriormente la portata della decisione.
Perché è una vittoria importante
Questa sentenza afferma con forza il principio di non discriminazione e tutela concretamente i diritti dei lavoratori della scuola che, cambiando profilo professionale, hanno il diritto a vedersi riconosciuta tutta la carriera svolta, senza perdere anni di servizio e stipendio.
Si tratta di un risultato che apre la strada a numerose altre rivendicazioni analoghe e rappresenta un precedente di grande valore per il personale ATA di tutta Italia
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