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TEMPORIZZAZIONE PERSONALE ATA: IL TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE AL RICONOSCIMENTO INTEGRALE DELL’ANZIANITÀ DI SERVIZIO

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Nuova vittoria degli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella dello Studio Legale Naso & Partners. Riconosciuto il diritto alla corretta ricostruzione della carriera di una dipendente transitata dal profilo di Collaboratore Scolastico a quello di Assistente Amministrativo. Condanna del Ministero al pagamento delle differenze retributive, oltre tredicesima e accessori.

temporizzazione ata

Con la sentenza n. 2462/2026, pubblicata il 10 ottobre 2026, il Tribunale di Foggia – Sezione Lavoro, nella persona della Giudice Angela Vitarelli, ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella dello Studio Legale Naso & Partners, pronunciandosi su un’importante controversia relativa alla ricostruzione della carriera del personale ATA.

La decisione riguarda una dipendente scolastica che, dopo aver prestato servizio come Collaboratore Scolastico, dapprima con contratti a tempo determinato e successivamente a tempo indeterminato, era transitata nel profilo superiore di Assistente Amministrativo.

In occasione del passaggio di profilo, l’Amministrazione aveva applicato il meccanismo della cosiddetta temporizzazione, attribuendole un’anzianità convenzionale inferiore rispetto a quella effettivamente maturata.

Il Tribunale riconosce l’intera anzianità di servizio

La lavoratrice, assistita dagli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella, ha contestato la ricostruzione della carriera effettuata dall’Amministrazione, chiedendo il riconoscimento dell’anzianità maturata nel precedente profilo professionale, comprensiva del servizio pre-ruolo.

Il Tribunale ha accolto la domanda, riconoscendo alla dipendente un’anzianità complessiva di 22 anni, 3 mesi e 20 giorni alla data del 1° settembre 2023, in luogo dell’anzianità inferiore attribuita dall’Amministrazione.

La pronuncia ribadisce che, nei passaggi del personale ATA da un profilo professionale inferiore a uno superiore, la ricostruzione definitiva della carriera deve essere effettuata valorizzando integralmente il servizio riconoscibile, senza che il criterio della temporizzazione possa determinare una definitiva perdita dell’anzianità maturata.

Condanna del Ministero: arretrati e nuovo inquadramento stipendiale

Il Tribunale di Foggia ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito:

  • A riconoscere l’anzianità complessiva di 22 anni, 3 mesi e 20 giorni alla data del 1° settembre 2023.
  • A collocare la dipendente nella fascia stipendiale conseguente alla corretta ricostruzione della carriera.
  • A corrispondere le differenze retributive, oltre ai relativi ratei di tredicesima mensilità e alla maggiore somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria, con detrazione di quanto già corrisposto in esecuzione della precedente ricostruzione.

Temporizzazione e ricostruzione della carriera: il principio affermato

Uno degli aspetti più rilevanti della decisione riguarda la distinzione tra temporizzazione e ricostruzione della carriera.

Il Tribunale ha chiarito che i due istituti svolgono funzioni differenti: la temporizzazione opera nella fase iniziale del passaggio di profilo, mentre la ricostruzione definitiva della carriera consente di valorizzare l’anzianità effettivamente maturata, nei limiti del servizio riconoscibile.

La decisione richiama l’art. 4, comma 13, del D.P.R. n. 399/1988 e il principio di non discriminazione sancito dalla clausola 4 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva 1999/70/CE.

Il passaggio a un profilo professionale superiore non può tradursi in un’ingiustificata penalizzazione economica derivante dal mancato riconoscimento dell’anzianità pregressa.

Un nuovo successo dello Studio Legale Naso & Partners

La pronuncia assume particolare rilievo per gli Assistenti Amministrativi che abbiano precedentemente prestato servizio come Collaboratori Scolastici e che, a seguito del passaggio di profilo, abbiano ottenuto una ricostruzione della carriera non corrispondente all’anzianità effettivamente riconoscibile.

Chi può richiedere una verifica della propria posizione?

Il personale ATA transitato dal profilo di Collaboratore Scolastico a quello di Assistente Amministrativo può verificare la correttezza della ricostruzione della carriera effettuata dall’Amministrazione.

In presenza dei presupposti previsti dalla normativa, può essere possibile ottenere il riconoscimento dell’anzianità pregressa, il conseguente adeguamento stipendiale e il recupero delle differenze retributive non prescritte.

Lo Studio Legale Naso & Partners è disponibile a esaminare le singole posizioni e a valutare le iniziative necessarie per la tutela dei diritti economici e professionali del personale ATA.

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