Il Tribunale di Foggia riconosce il diritto alla maggiorazione della Retribuzione Individuale di Anzianità e condanna il Ministero dell’Interno al pagamento delle differenze retributive. La controversia è stata patrocinata dagli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella dello Studio Legale Naso & Partners.
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Con la sentenza n. 2479/2026, pubblicata l’8 ottobre 2026, il Tribunale di Foggia – Sezione Lavoro ha pronunciato un’importante decisione in materia di Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA), accogliendo parzialmente il ricorso di una dipendente del Ministero dell’Interno.
La pronuncia assume particolare rilievo per i dipendenti pubblici del comparto Ministeri che abbiano maturato almeno cinque anni di servizio entro il 31 dicembre 1992, senza aver beneficiato della relativa maggiorazione stipendiale.
La decisione del Tribunale di Foggia
Il Giudice del Lavoro ha riconosciuto il diritto della ricorrente alla maggiorazione della RIA prevista dall’art. 9 del D.P.R. n. 44/1990, condannando il Ministero dell’Interno:
- Al pagamento delle differenze retributive maturate dal 2 luglio 2019, oltre agli accessori riconosciuti dalla sentenza.
- All’inserimento della maggiorazione RIA nella scheda economica della dipendente.
- Alla regolarizzazione della posizione retributiva con efficacia giuridica ed economica dal 2 luglio 2019.
Il principio fondamentale: la prescrizione non cancella il diritto alla corretta determinazione della retribuzione
Richiamando la sentenza n. 4/2024 della Corte costituzionale, il Tribunale ha confermato che il periodo utile alla maturazione della maggiorazione RIA si estende fino al 31 dicembre 1992.
Particolarmente significativo è il principio relativo alla prescrizione: il decorso del termine quinquennale può incidere sui singoli crediti retributivi, ma non determina automaticamente l’impossibilità di ottenere il riconoscimento della maggiorazione maturata e delle differenze economiche ancora esigibili.
Una vittoria degli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella
Il risultato giudiziario è stato ottenuto nell’ambito dell’attività professionale degli Avvocati Domenico Naso e Mikelangelo Di Lella dello Studio Legale Naso & Partners, impegnato nella tutela dei diritti dei lavoratori e, in particolare, nelle controversie riguardanti il pubblico impiego.
La sentenza rappresenta un importante risultato nella tutela dei diritti economici del personale pubblico e costituisce un ulteriore riferimento giurisprudenziale per i lavoratori che si trovano in condizioni analoghe.
RIA: chi può richiedere il riconoscimento e gli arretrati?
I dipendenti e gli ex dipendenti del comparto Ministeri che abbiano maturato almeno cinque anni di servizio entro il 31 dicembre 1992 possono verificare la sussistenza dei presupposti per ottenere il riconoscimento della maggiorazione RIA e il pagamento delle differenze retributive non prescritte.
La valutazione deve tenere conto dell’anzianità effettivamente maturata, della qualifica funzionale, del trattamento economico percepito e degli eventuali atti interruttivi della prescrizione.
Lo Studio Legale Naso & Partners offre assistenza per la verifica delle posizioni individuali e la tutela dei diritti retributivi del personale pubblico.