Con molteplici sentenze emesse nei mesi di settembre e ottobre 2026, il TAR del Lazio ha accolto i ricorsi proposti avverso il silenzio-inadempimento dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in ordine alle istanze di riconoscimento dei titoli abilitanti all’insegnamento e sul sostegno conseguiti dai cittadini italiani in Romania e Spagna.
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Conseguentemente il TAR del Lazio ha ordinato al predetto Ministero di adottare un provvedimento espresso e conclusivo entro un termine perentorio, disponendo contestualmente la nomina del Commissario ad acta, incaricato di intervenire in caso di perdurante inerzia dell’Amministrazione.
Tali pronunce ribadiscono pertanto l’obbligo per l’Amministrazione scolastica di concludere i procedimenti nei termini previsti dalla legge, garantendo agli interessati una risposta formale alle proprie istanze.
In particolare, con riferimento alle domande di riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero, il ricorso avverso il silenzio-inadempimento può essere proposto qualora l’Amministrazione non abbia provveduto a concludere il procedimento entro il termine di quattro mesi previsto dall’art. 16, comma 6, del D.Lgs. n. 206/2007.
L’azione è inoltre soggetta al termine previsto dall’art. 31, comma 2, del Codice del processo amministrativo. Pertanto, nel caso in esame, il ricorso non può essere proposto una volta decorso il termine di un anno e quattro mesi dalla presentazione della relativa domanda di riconoscimento.