Molti docenti che hanno conseguito abilitazioni all’insegnamento o specializzazioni sul sostegno all’estero continuano a trovarsi in attesa di risposta da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nonostante la normativa vigente (art. 16 del D.Lgs. 206/2007) preveda la conclusione del procedimento entro quattro mesi, molte domande rimangono senza riscontro, generando incertezza e influendo negativamente sul percorso professionale dei docenti.
Nonostante la normativa vigente (art. 16 del D.Lgs. 206/2007) preveda la conclusione del procedimento entro quattro mesi, molte domande rimangono senza riscontro, generando incertezza e influendo negativamente sul percorso professionale dei docenti.
Il mancato riconoscimento del titolo comporta, infatti, l’impossibilità di inserirsi “a pieno titolo” nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), con conseguenze negative per la carriera e le opportunità lavorative. Per superare questa situazione di stasi, risulta possibile presentare ricorso al TAR Lazio contro il silenzio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di ottenere l’emissione del provvedimento di riconoscimento, documento indispensabile per il corretto inserimento nelle graduatorie.
In particolare, con tale ricorso avverso il silenzio del Ministero, sarà possibile richiedere al TAR del Lazio di:
1. Accertare l’illegittimità dell’inerzia amministrativa del M.I.M. – Il TAR può dichiarare che il silenzio viola la legge.
2. Obbligare il Ministero a rispondere entro un termine preciso – Una pronuncia favorevole del TAR impone all’Amministrazione di concludere il procedimento.
3. Nominare il Commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia – Qualora il Ministero non provveda entro il termine fissato dal TAR, il Commissario ad acta potrà intervenire in sostituzione dell’Amministrazione, al fine di assicurare l’adozione del provvedimento richiesto.
2. Obbligare il Ministero a rispondere entro un termine preciso – Una pronuncia favorevole del TAR impone all’Amministrazione di concludere il procedimento.
3. Nominare il Commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia – Qualora il Ministero non provveda entro il termine fissato dal TAR, il Commissario ad acta potrà intervenire in sostituzione dell’Amministrazione, al fine di assicurare l’adozione del provvedimento richiesto.
Tale ricorso avverso il silenzio potrà essere proposto dai docenti in possesso dei seguenti requisiti:
- hanno presentato domanda di riconoscimento di titoli esteri tramite il portale ministeriale;
- non hanno ricevuto alcuna risposta entro 4 mesi dalla domanda;
- non sia decorso il termine massimo di 1 anno e 4 mesi dalla presentazione della domanda.