Una nuova importante pronuncia conferma il diritto dei dipendenti pubblici al riconoscimento delle maggiorazioni della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA)
Importante risultato ottenuto dallo Studio Legale Naso, degli Avvocati Domenico Naso e Cristina Di Vezza, a tutela dei dipendenti pubblici ai fini del riconoscimento delle maggiorazioni della Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) previste dall’art. 9, commi 4 e 5, del D.P.R. n. 44/1990.
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Con la sentenza n. 9208/2026, pubblicata il 23 settembre 2026, il Tribunale di Roma – Sezione Lavoro ha accolto il ricorso proposto dall’Avv. Domenico Naso nell’interesse di una dipendente del Ministero dell’Interno, riconoscendo il diritto alla maggiorazione della RIA e condannando l’Amministrazione al pagamento di € 14.063,02, oltre interessi legali o rivalutazione monetaria ove superiore, nonché alla rifusione delle spese di giudizio.
LA QUESTIONE DELLA RIA
La controversia trae origine dalla mancata attribuzione delle maggiorazioni della Retribuzione Individuale di Anzianità previste dalla normativa contrattuale.
Il Tribunale di Roma ha richiamato la sentenza della Corte Costituzionale n. 4/2024, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 51, comma 3, della Legge n. 388/2000, rimuovendo l’ostacolo normativo che impediva di considerare utile, ai fini della maturazione delle maggiorazioni RIA, l’anzianità di servizio successiva al 31 dicembre 1990.
La pronuncia del Tribunale ha quindi ritenuto che, in forza della proroga della vigenza del D.P.R. n. 44/1990 disposta dall’art. 7, comma 1, del D.L. n. 384/1992, l’anzianità utile alla maturazione delle maggiorazioni RIA potesse essere conseguita entro il 31 dicembre 1992, fermo restando il blocco degli automatismi stipendiali per il 1993.
IL CASO ESAMINATO DAL TRIBUNALE DI ROMA
Nel caso patrocinato dallo Studio Legale Naso, la ricorrente aveva maturato il requisito temporale richiesto entro il termine previsto dalla normativa.
Il Tribunale ha pertanto riconosciuto il diritto al ricalcolo e all’attribuzione della maggiorazione RIA corrispondente alla qualifica rivestita, con conseguente riconoscimento delle differenze retributive.
La decisione assume particolare rilievo anche sotto il profilo economico: il Giudice ha condannato l’Amministrazione al pagamento di € 14.063,02, oltre agli accessori di legge, riconoscendo altresì le spese di giudizio.
CHI PUÒ VERIFICARE IL PROPRIO DIRITTO?
La questione può interessare i dipendenti del comparto Ministeri che, alla luce della disciplina richiamata nella pronuncia e della propria storia lavorativa, ritengano di aver maturato i requisiti per il riconoscimento delle maggiorazioni della RIA.
È quindi possibile procedere a una verifica della propria posizione individuale, prendendo in considerazione, in particolare:
la data di assunzione;
l’anzianità di servizio maturata;
la qualifica rivestita;
la posizione economica e retributiva;
l’eventuale mancato riconoscimento delle maggiorazioni RIA;
la documentazione relativa alla propria carriera e ai trattamenti economici percepiti.
Ogni posizione deve essere tuttavia valutata individualmente, alla luce della specifica storia lavorativa e della documentazione disponibile.
LO STUDIO LEGALE NASO STA RACCOGLIENDO NUOVE ADESIONI
Alla luce della recente pronuncia del Tribunale di Roma, lo Studio Legale Naso – Avvocati Domenico Naso e Cristina Di Vezza sta predisponendo una nuova fase di raccolta delle adesioni dei dipendenti pubblici interessati alla verifica del proprio diritto al riconoscimento della maggiorazione RIA.
Gli interessati potranno sottoporre allo Studio la propria posizione per una valutazione preliminare dei requisiti e della documentazione, al fine di verificare la sussistenza dei presupposti per intraprendere le opportune iniziative a tutela dei propri diritti.
HAI MATURATO ANNI DI SERVIZIO NEL COMPARTO MINISTERI?
Potresti avere diritto al riconoscimento delle maggiorazioni RIA e alle relative differenze retributive.
Per ricevere informazioni sulla possibilità di aderire all’iniziativa e per sottoporre la propria posizione allo Studio Legale Naso, è possibile contattare:
STUDIO LEGALE NASO
Avv. Domenico Naso – Avv. Cristina Di Vezza
La verifica del diritto viene effettuata sulla base della posizione individuale e della documentazione fornita dall’interessato.