AFAM – RICORSO TAR INSERIMENTO IN 2 FASCIA D.M. 1458-2019

INSERIMENTO IN 2 FASCIA

In considerazione della pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione del decreto dipartimentale n. 1458 del 9 ottobre 2019 (doc. 1) di aggiornamento semestrale delle graduatorie di seconda fascia, lo Studio Legale sta predisponendo uno specifico ricorso al Tribunale del Lavoro a favore dei soggetti in possesso di laurea specialistica unita al possesso di 24 crediti formativi universitari.

Il provvedimento del Ministero è illegittimo nella parte in cui non consente l’inserimento in seconda fascia ai soggetti laureati in possesso di 24 crediti formativi universitari.

La questione è stata oggetto di esame da parte della giurisprudenza, la quale ha concluso che – a livello della normativa europea – nessuna norma impone il possesso dell’abilitazione per insegnare.

Per il Tribunale di Roma, sezione lavoro, l’abilitazione rappresenta un percorso di reclutamento del personale docente non previsto dalle norme dell’Unione, dovendo gli Stati valorizzare il possesso del titolo di studio e verificare se esso sia suscettibile di attribuire una preparazione didattica idonea allo svolgimento delle funzioni del docente.

Pertanto, alla luce del reiterato ed illegittimo comportamento del M.I.U.R., lo Studio Legale Naso & Associati ha avviato le adesioni per la proposizione di un ricorso innanzi al Tribunale Ordinario che sarà proposto per impugnare il decreto dipartimentale n. 1458 del 9 ottobre 2019, laddove non consente ai soggetti in possesso della laurea e di 24 C.F.U. di proporre domanda di inserimento in seconda fascia.

Chi intende partecipare al ricorso deve inviare la domanda di inserimento in graduatoria di seconda fascia a mezzo raccomandata a/r entro il 18 ottobre 2019, così come indicato dal decreto dipartimentale n. 1458/2019 al fine di manifestare la volontà di essere inserito in seconda fascia.

Il Tribunale di Roma, con la sentenza del 20 marzo 2019 ha stabilito che “…la ricorrente è in possesso di un titolo abilitante all’insegnamento costituito dal diploma di laurea e dai 24 cfu …”

Le motivazioni che hanno spinto il Giudice ad emettere la decisione sono fondate su una  “..interpretazione costituzionalmente orientata” del complesso e variegato sistema normativo scolastico.

Il Tribunale di Roma ha sancito il seguente principio: “l’abilitazione all’insegnamento è una mera procedura di reclutamento non prevista dalla normativa dell’Unione Europa” ed il titolo di laurea unitamente ai 24 Cfu rappresentano il nuovo titolo di “abilitazione”.

Alla luce di tanto, chi intende partecipare al ricorso deve inviare la domanda di inserimento in graduatoria di seconda fascia a mezzo raccomandata a/r indicando il possesso della laurea e di 24 crediti formativi universitari al fine di manifestare la volontà di essere inserito in seconda fascia.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Soggetti laureati in possesso di 24 crediti formativi universitari.

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

Per completare la domanda di partecipazione al ricorso occorre inviare CON POSTA RACCOMANDATA A/R la documentazione al seguente indirizzo: Avv. Domenico Naso Salita San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.

Indicare fuori dalla busta il CODICE 004 – 24 C.F.U. TRIB. ORDINARIO

ENTRO QUANDO DEVO INVIARE I DOCUMENTI ALLO STUDIO ?

Le adesioni dovranno pervenire allo scrivente entro la data del 30 novembre 2019.

QUANTO COSTA IL RICORSO?

Il costo complessivo del ricorso è di euro 150,00 (centocinquantaeuro,00) e copre unicamente le spese per il primo grado davanti al Tribunale Ordinario.

Per gli iscritti alla UIL Scuola il costo è ridotto ad euro 120,00 (centoventi/00).

COME POSSO AVERE INFORMAZIONI SUL RICORSO DOPO L’INVIO DEI DOCUMENTI ALLO STUDIO?

Tutte le informazioni relative allo stato dei ricorsi possono essere richieste inviando una mail al seguente indirizzo:

Mail: segreteriastudiolegalenaso@gmail.com

Scrivendo nell’oggetto per quale categoria di ricorso è stata presentata la domanda di partecipazione al ricorso.

Si allega:

  1. Decreto di aggiornamento n. 1458 del 9 ottobre 2019;
  2. Privacy ricorso;
  3. Procura alle liti;
  4. IBAN.

Roma, 14 ottobre 2019 Studio Legale “Naso & Associati”