GPS 2026/2028: SUL MANCATO RICONOSCIMENTO DEL PUNTEGGIO PER IL SERVIZIO MILITARE E PER IL SERVIZIO CIVILE ASSIMILATO PREVISTO DALL’O.M. 27 DEL 16 FEBBRAIO 2026
Con l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disciplinato l’inserimento e l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028.
In relazione alla valutazione dei titoli di servizio, l’Ordinanza prevede, all’art. 16, comma 6, che il servizio militare di leva e il servizio sostitutivo assimilato siano interamente valutabili purché prestati in costanza di nomina: “Il servizio militare di leva e il servizio sostitutivo assimilato per legge al servizio militare di leva sono interamente valutabili, purché prestati in costanza di nomina.”.
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Tale limitazione contrasta con il consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa e della Corte di Cassazione.
In particolare, con la sentenza del 31 dicembre 2025, il Consiglio di Stato ha annullato la precedente O.M. n. 88 del 16 maggio 2024 nella parte in cui non riconosceva il punteggio per il servizio militare (e per i servizi ad esso assimilati) svolto dopo il conseguimento del titolo di accesso all’insegnamento, anche se prestato al di fuori della costanza di nomina.
Il Consiglio di Stato ha affermato che tale disciplina determina un’ingiustificata disparità di trattamento, penalizzando i docenti che, per adempiere agli obblighi di leva o svolgere il servizio civile equiparato, non hanno potuto accettare incarichi di supplenza e maturare il relativo punteggio. Una previsione che si pone in contrasto con i principi costituzionali e con l’art. 485, comma 7, del D.Lgs. n. 297/1994.
Di conseguenza, i docenti che ritengano di non aver ottenuto la corretta valutazione del servizio militare obbligatorio o del servizio civile equiparato nelle graduatorie scolastiche possono proporre ricorso dinanzi al Giudice del Lavoro.
Considerato che la procedura amministrativa di aggiornamento delle GPS si è ormai conclusa, il ricorso rappresenta lo strumento attraverso cui è possibile richiedere la verifica giudiziale della legittimità della valutazione effettuata dall’Amministrazione e, ove accertata l’illegittimità, la rettifica della propria posizione in graduatoria.