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Il Ministero della Giustizia ha recentemente indetto un concorso pubblico per titoli ed una prova orale, finalizzato alla selezione di 2700 cancellieri esperti da inquadrare nell’Area funzionale Seconda, Fascia economica F3, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia – Amministrazione giudiziaria.

Il predetto bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 dicembre 2020, n. 96 – 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami.

Tuttavia l’art. 2 del bando ha richiesto ai candidati, oltre ad aver conseguito il diploma di istruzione di scuola superiore di secondo grado, il possesso di uno dei seguenti titoli:

  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria per almeno tre anni, senza demerito;

  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno un anno, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;

  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno due anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;

  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado;

  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni.

Tale ulteriore requisito risulta del tutto illegittimo, considerato che il Decreto del Ministero della Giustizia del 9 novembre 2017, relativo alla “Rimodulazione dei profili professionali del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria”, ha previsto espressamente come unico requisito di accesso alla qualifica di “Cancelliere esperto”: il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Per tali ragioni, verrà proposto un ricorso presso il TAR del Lazio.

E’ quindi possibile, per coloro che intendono partecipare al predetto concorso pubblico aderire al seguente ricorso al TAR del Lazio al fine di richiedere l’ammissione alla procedura selettiva bandita dal Ministero della Giustizia.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Al ricorso possono partecipare tutti gli aspiranti in possesso, alla data di pubblicazione del bando, di tutti i requisiti indicati nel bando di concorso, eccezion fatta per l’ulteriore titolo richiesto dall’art. 2, comma 1, lett. d) del bando, ovvero:

  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria per almeno tre anni, senza demerito;
  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno un anno, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;

  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno due anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;

  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di II grado;

  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni.

E’ inoltre necessario inviare la domanda di partecipazione – entro il giorno 11 gennaio 2021 – in modalità cartacea con raccomanda a/r presso la sede del Ministero della Giustizia (via Arenula, 70 – Roma 00186), in quanto la domanda telematica è consentita soltanto ai candidati in possesso di tutti i requisiti indicati nel bando di concorso.

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

(Vedi allegati a fondo pagina)

  1. Modello privacy;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione al ricorso;
  4. Copia documento di riconoscimento;
  5. Copia domanda di partecipazione inviata al Ministero della Giustizia;
  6. Copia versamento quota di partecipazione al ricorso.

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

Per completare la domanda di partecipazione al ricorso occorre inviare CON POSTA RACCOMANDATA A/R la documentazione al seguente indirizzo: Avv. Domenico Naso Salita San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.

ENTRO QUANDO DEVO INVIARE I DOCUMENTI ALLO STUDIO ?

Le adesioni dovranno pervenire allo scrivente entro la data del 25 gennaio 2021.

QUANTO COSTA IL RICORSO?

  1. Per il ricorso collettivo: il costo è pari ad euro 300,00 (trecento,00) e copre le spese per la fase giudiziale innanzi al T.A.R. Lazio, sia quella cautelare che di merito. Si precisa che il ricorso collettivo verrà proposto solo in caso di raggiungimento di almeno dieci adesioni.
  2. Il costo complessivo del ricorso individuale è pari ad euro 1.500,00 (oltre spese generali 15%, IVA e CPA), ed € 325,00 per il Contributo Unificato.

COME POSSO AVERE INFORMAZIONI SUL RICORSO DOPO L’INVIO DEI DOCUMENTI ALLO STUDIO?

Tutte le informazioni relative allo stato dei ricorsi possono essere richieste inviando una mail al seguente indirizzo:

Mail: segreteriastudiolegalenaso@gmail.com

Si allega:

  1. Privacy ricorso;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione;
  4. IBAN.

Roma, 1° gennaio 2021 Studio Legale “Naso & Associati”

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