NOTA INFORMATIVA PROCEDURA DI MOBILITA’ A.S. 2020/21

RICORSO E AZIONI LEGALI PROMOSSE AL TAR DEL LAZIO ED AL TRIBUNALE DEL LAVORO AVVERSO L’ORDINANZA MINISTERIALE N. 182 DEL 23 MARZO 2020:

Il Ministero dell’Istruzione ha recentemente emanato l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23 marzo 2020 relativa alla procedura di mobilità del personale scolastico per l’a.s. 2020/21. In particolare, la predetta Ordinanza disciplina la mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2020/21 e determina le modalità di applicazione delle disposizioni del contratto collettivo nazionale integrativo concernente la mobilità del personale della scuola.
Tuttavia tale Ordinanza Ministeriale prevede un blocco quinquennale nella scuola di assunzione, ovvero non consente di partecipare alle operazioni di mobilità territoriale e professionale per i quattro anni successivi all’assunzione. In particolare:

  • per tutti i docenti neo immessi in ruolo dal 1° settembre 2019 individuati dalla graduatoria regionale del concorso straordinario di I e II grado del 2018 (DDG 85/2018);
  • per tutti i docenti neo immessi in ruolo dal 1° settembre 2019, sempre individuati dalle graduatorie regionali del concorso straordinario di I e II grado (DDG 85/2018) pubblicate dopo il 31 agosto 2018 ed entro il 31 dicembre 2018, per i quali era stato accantonato un posto nella precedente mobilità perché individuati a seguito del D.M. 631/2018.

Tale situazione crea una evidente disparità di trattamento condizionando la procedura di mobilità e il relativo diritto in base al diverso momento di assunzione in ruolo, se pur funzionale alla medesima procedura concorsuale, senza che la questione sia stata oggetto di una specifica contrattazione con le OO.SS.
Inoltre, l’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23 marzo 2020 ha altre sì escluso dalla partecipazione alla procedura di mobilità:

  • il personale docente di ruolo su sostegno che, cumulando i periodi di servizio precario e/o di ruolo, ha già svolto almeno cinque anni di servizio;
  • il personale docente assunto da FIT nell’a.s. 2019/2020 con disabilità personale o di un familiare che assiste, riconosciuta in data antecedente al concorso scuola DDG 85/2018.

Da ultimo, la predetta Ordinanza ministeriale ha illegittimamente escluso l’applicazione del diritto di precedenza ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 ed il conseguente trasferimento interprovinciale presso la sede ove risiede il disabile.
Per tali ragioni verranno proposti due distinti ricorsi collettivi presso il TAR del Lazio per impugnare la palese disparità di trattamento subita dalle suddette categorie di docenti escluse dalla procedura di mobilità ed un ricorso individuale presso il Tribunale del Lavoro, ove verranno presentati specifici motivi di doglianza a tutela della posizione individuale del docente interessato:

 

RICORSO COLLETTIVO PRESSO IL TAR DEL LAZIO – MOBILITA DOCENTI 2020 2021

 

Lo Studio Legale presenterà due specifici ricorsi collettivi presso il TAR del Lazio per impugnare la palese disparità di trattamento subita dalle seguenti categorie di docenti che risultano escluse dalla procedura di mobilità:
1) Docente di ruolo assunto da FIT nell’a.s. 2019/20, e dunque soggetto a vincolo quinquennale presso l’istituto scolastico ove è stato immesso in ruolo;
2) Docente di ruolo che, cumulando i periodi di servizio precario e/o di ruolo, ha prestato servizio per almeno cinque anni presso le scuole paritarie e/o le scuole comunali.

RICORSO INDIVIDUALE AL TRIBUNALE DEL LAVORO

Lo Studio Legale presenterà inoltre ricorsi individuali presso il Tribunale del Lavoro, ove verrà meglio precisata dinanzi al predetto Tribunale la posizione specifica di ciascun ricorrente, al fine di essere ammessi alla procedura di mobilità e di poter beneficiare delle precedenze previste dalla Legge 104/1992 per il trasferimento interprovinciale.
In particolare, verranno presentati ricorsi individuali presso il Tribunale del Lavoro a tutela delle seguenti categorie di docenti:

  1. Docente di ruolo assunto da FIT nell’ a.s. 2019/20, e dunque soggetto a vincolo quinquennale presso l’istituto scolastico ove è stato immesso in ruolo;
  2. Docente di ruolo che, cumulando i periodi di servizio precario e/o di ruolo, abbia prestato servizio per almeno cinque anni presso le scuole paritarie e/o le scuole comunali;
  3. Docente di ruolo su sostegno che, cumulando i periodi di servizio precario e/o di ruolo, abbia svolto almeno cinque anni di servizio;
  4. Docente assunto da FIT nell’ a.s. 2019/2020 con disabilità personale o di un familiare che assiste, riconosciuta in data antecedente al concorso scuola DDG 85/2018;
  5. Docente che intende ottenere il diritto di precedenza ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 ed il conseguente trasferimento interprovinciale presso la sede ove risiede il disabile.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Possono partecipare al ricorso collettivo al TAR del Lazio o al ricorso individuale al Tribunale del Lavoro le predette categorie di docenti al fine di ottenere l’ammissione alla procedura di mobilità per l’a.s. 2020/21 ed il diritto di precedenza di cui all’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 per il trasferimento interprovinciale.

COME SI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Preliminarmente, va presentata la domanda telematica di mobilità.
In particolare, l’art. 2 dell’Ordinanza Ministeriale n. 182 del 23.03.2020 ha fissato i seguenti termini:

  1. Il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità per il personale docente è fissato al 28 marzo 2020 ed il termine ultimo è fissato al 21 aprile 2020.
  2. Il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità per il personale educativo è fissato al 4 maggio 2020 ed il termine ultimo è fissato al 28 maggio 2020.

Sulla “Scheda di adesione al ricorso” si dovrà espressamente indicare – barrando con una crocetta (o altro segno distintivo) in corrispondenza del profilo richiesto – se si intende aderire al ricorso collettivo al TAR del Lazio o, in alternativa, al ricorso individuale presso il Tribunale del Lavoro.
E’ possibile partecipare anche ad entrambi i ricorsi sia al Tar che al Tribunale del Lavoro.

Inoltre, in merito al ricorso individuale promosso presso il Tribunale del Lavoro risulta necessario compilare, ove il proprio reddito familiare non abbia superato nell’anno precedente l’importo di € 34.585,23, l’autodichiarazione per l’esenzione dal pagamento del Contributo Unificato (doc. 8).

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

  1. Modello privacy;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione al ricorso;
  4. Copia domanda di mobilità;
  5. Copia documento di riconoscimento;
  6. Copia versamento quota di partecipazione al ricorso;
  7. Ultima busta paga e autocertificazione sul servizio prestato;
  8. (Solo per ricorso al Tribunale del Lavoro) Dichiarazione di esenzione dal Contributo Unificato.

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo lo Studio predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

In questa prima fase la documentazione può essere anticipata via mail al seguente indirizzo mail:

avv.domeniconaso@gmail.com;

Per completare la domanda di partecipazione al ricorso occorre inviare CON POSTA RACCOMANDATA A/R la documentazione al seguente indirizzo: Avv. Domenico Naso Salita San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.

ENTRO QUANDO SI DEVONO INVIARE I DOCUMENTI ALLO STUDIO?

Le adesioni dovranno pervenire allo scrivente entro la data del 20 maggio 2020.

QUANTO COSTA IL RICORSO?

  1. RICORSO COLLETTIVO AL TAR DEL LAZIO
    Il costo complessivo del ricorso è di euro 170,00 (centosettanta,00) e copre le spese per la fase giudiziale, sia cautelare che di merito, innanzi al T.A.R. del Lazio.
  2. RICORSO INDIVIDUALE AL GIUDICE DEL LAVORO – Il costo complessivo del ricorso è di euro 900,00 (novecentocento/00), oltre ad euro 250,00 per il pagamento del Contributo Unificato, se dovuto.

Per gli iscritti alla UIL Scuola il costo è ridotto ad euro 500,00 (cinquecento/00) oltre ad euro 250,00 per il pagamento del Contributo Unificato, se dovuto.
Solo per il ricorso individuale al Tribunale del Lavoro: si precisa che se il proprio reddito familiare non ha superato nell’anno 2019 l’importo di euro 34.585,23 si è esentati dal pagamento del Contributo Unificato ma dovrà essere compilato ed inviato allo Studio il doc. 4 (Dichiarazione esenzione per ricorso al Tribunale del Lavoro).

COME POSSO AVERE INFORMAZIONI SUL RICORSO DOPO L’INVIO DEI DOCUMENTI ALLO STUDIO?

Tutte le informazioni relative allo stato dei ricorsi possono essere richieste inviando una mail al seguente indirizzo:

Mail: segreteriastudiolegalenaso@gmail.com

Si allega:

  1. Privacy ricorso;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione;
  4. Dichiarazione esenzione per ricorso al Tribunale del Lavoro;
  5. IBAN.

Roma, 7 aprile 2020 Studio Legale “Naso & Associati”

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