NOTA INFORMATIVA

Il Ministero dell’Interno ha recentemente indetto un concorso pubblico per titoli ed esami, finalizzato alla selezione di 200 prefetti per l’accesso alla qualifica iniziale della carriera prefettizia.

Il predetto bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 novembre 2019, n. 91 – 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami.

Tuttavia l’art. 2 del bando ha richiesto, tra i requisiti per la partecipazione al concorso, di non aver superato il limite di età di 35 anni.

Tale limite è stato limitatamente elevato soltanto per alcuni soggetti, ovvero:

  • di un anno per i coniugati;
  • di un anno per ogni figlio vivente;
  • di cinque anni per gli appartenenti alle categorie elencate nella legge 12 marzo 1999, n.68, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, per i cittadini che hanno prestato servizio militare.

La predetta disposizione si pone in contrasto con la Direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Inoltre, il Giudice amministrativo è più volte intervenuto per censurare precedenti bandi di concorso che recavano la medesima previsione.

Per tali ragioni, verrà proposto un ricorso presso il TAR del Lazio.

E’ quindi possibile, per coloro che intendono partecipare al predetto concorso pubblico, aderire al seguente ricorso al TAR del Lazio al fine di richiedere l’ammissione alla procedura selettiva bandita dal Ministero dell’Interno.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Al ricorso possono partecipare tutti gli aspiranti in possesso, alla data di pubblicazione del bando, di tutti i requisiti indicati nel bando di concorso, eccezion fatta per il superamento del limite di età previsto dal predetto bando.

E’ inoltre necessario inviare la domanda di partecipazione – entro il giorno 19 dicembre 2019 – in modalità cartacea con raccomanda a/r presso la sede del Ministero dell’Interno (Piazza del Viminale, 1 – Roma 00184), in quanto la domanda telematica è consentita soltanto ai candidati in possesso di tutti i requisiti indicati nel bando di concorso.

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

  1. Modello privacy;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione al ricorso;
  4. Copia documento di riconoscimento;
  5. Copia domanda di partecipazione inviata al Ministero dell’Interno;
  6. Copia versamento quota di partecipazione al ricorso.

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

Per completare la domanda di partecipazione al ricorso occorre inviare CON POSTA RACCOMANDATA A/R la documentazione al seguente indirizzo: Avv. Domenico Naso Salita San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.

ENTRO QUANDO DEVO INVIARE I DOCUMENTI ALLO STUDIO ?

Le adesioni dovranno pervenire allo scrivente entro la data del 10 gennaio 2020.

QUANTO COSTA IL RICORSO?

  1. Per il ricorso collettivo: il costo è pari ad euro 400,00 (quattrocento,00) e copre le spese per la fase giudiziale innanzi al T.A.R. Lazio, sia quella cautelare che di merito. Si precisa che il ricorso collettivo verrà proposto solo in caso di raggiungimento di almeno dieci adesioni.
  2. Il costo complessivo del ricorso individuale è pari ad euro 1.500,00 (oltre spese generali 15%, IVA e CPA), oltre ad € 325,00 per il Contributo Unificato.

COME POSSO AVERE INFORMAZIONI SUL RICORSO DOPO L’INVIO DEI DOCUMENTI ALLO STUDIO?

Tutte le informazioni relative allo stato dei ricorsi possono essere richieste inviando una mail al seguente indirizzo:

Mail: segreteriastudiolegalenaso@gmail.com

Si allega:

  1. Privacy ricorso;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione;
  4. IBAN.

Roma, 3 dicembre 2019 Studio Legale “Naso & Associati”

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