RICORSO AL TAR PER AMMISSIONE PROVA ORALE DEL CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI 2019

Il giorno 27 marzo 2019 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il D.D.G. 395/2019 con il quale ha pubblicato l’elenco degli ammessi alle prove orali del concorso per la selezione dei dirigenti scolastici presso le istituzione scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017).

Si trattava di rispondere a 5 quesiti a risposta aperta sulle tematiche e sulle norme giuridiche relative alla funzione dirigenziale ed alle strategie di intervento e funzionali alla buona gestione dell’istituzione scolastica, e due quesiti in lingua straniera articolati in 5 sotto-quesiti ciascuno.

concorso dirigenti scuola

Ad ogni risposta aperta poteva essere assegnato un massimo di 16 punti, mentre a ciascuno dei 10 quesiti di lingua straniera 2 punti.

La Sottocommissione aveva dunque a disposizione 100 punti complessivi.

Molti docenti che hanno partecipato alle prove scritte non hanno raggiunto il punteggio minimo fissato dall’art. 8 del bando di concorso (D.D.G. n. 1259/2017) a 70 punti.

I candidati hanno altresì riscontrato numerose illegittimità ed incongruenze che giustificano la presente azione legale tesa alla partecipazione con riserva alle prove orali del concorso.

A titolo esemplificativo – ma non esaustivo – si evidenziano solo alcune delle illegittimità che potrebbero aver inciso in modo determinante sul buon esito della prova, non consentendo il raggiungimento del minimo di 70 punti per l’accesso alla prova orale:

  1. Problemi nel salvataggio dei rispettivi elaborati;
  2. Programma informatico non adeguato, che ha evidenziato le seguenti disfunzioni: funzione “taglia, copia e incolla” disabilitate, ecc..;
  3. Violazione del principio dell’anonimato, seri dubbi sulla protezione dell’anonimato da parte di CINECA e sulla paternità delle prova;
  4. Mancata pubblicazione dei criteri e delle griglie di valutazione prima dell’inizio delle correzioni;

5. Prova non unica a livello nazionale;

6. Prova non simultanea;

7. disparità di trattamento in merito alla possibile consultazione dei testi normativi rimessa alla discrezionalità dei responsabili d’aula o dei vigilanti che non avevano alcuna competenza in merito;

8. errore nella formulazione delle domande a risposta aperta che consistevano nella risoluzione di un “caso” in violazione dell’art. 10 del bando di concorso.

Alla luce delle suesposte considerazioni, lo Studio Legale “Naso & Associati” sta predisponendo un ricorso al T.A.R. volto alla impugnazione dell’elenco degli ammessi, teso ad ottenere l’ammissione alle prove orali di coloro che non hanno raggiunto 70 punti.

Lo Studio prevede l’introduzione sia di ricorsi individuali che di ricorsi collettivi.

Si precisa che l’azione giudiziaria (sia singola che collettiva) avrà ad oggetto l’ammissione con riserva alle prove orali, anche attraverso la ripetizione delle prove scritte con modalità chiare e trasparenti, non ritenendo che si possa ottenere concretamente l’annullamento dell’intera procedura concorsuale.

CHI PUO’ PARTECIPARE AL RICORSO – CONCORSO PER DIRIGENTI SCOLASTICI

Possono partecipare al ricorso gli aspiranti che non hanno raggiungo la soglia di 70/100.

Come noto a molti di Voi lo Studio ritiene che il ricorso collettivo possa comportare maggiori difficoltà di successo.

La convinzione che il percorso di un ricorso collettivo possa essere intrapreso, si basa anche sulla recente sentenza della Corte Costituzionale del 2 aprile 2019, n. 106, avente per oggetto il precedente concorso per la selezione a dirigente scolastico.

La Consulta ha affermato che “..lo svolgimento delle selezioni concorsuali aveva dato luogo ad un contenzioso giurisdizionale, che in alcune Regioni aveva portato all’annullamento della relativa procedura, a distanza di alcuni anni dalla sua conclusione. Pertanto, anche in passato, il legislatore era ripetutamente intervenuto adottando disposizioni volte a definire la situazione dei partecipanti a tali concorsi. Ciò era avvenuto dapprima con l’art. 1, commi 605 e 619, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», e in seguito con l’art. 24-quinquies del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 2008, n. 31.

Attraverso la previsione di canali di accesso riservato per alcune categorie di candidati dei precedenti concorsi, si è voluto rispondere, allo stesso tempo, ad esigenze di certezza dei rapporti giuridici e di tempestività nel reclutamento di dirigenti scolastici. 7.2.– In linea di continuità con questi precedenti interventi normativi, la disciplina introdotta dalla lettera b) si è prefissa, dunque, l’obiettivo di regolare situazioni meritevoli di specifica attenzione da parte del legislatore, al fine di dare una definitiva soluzione al contenzioso amministrativo che ha investito alcuni concorsi, evitando che i relativi effetti continuassero a rendere problematica la programmazione del servizio e aumentassero il fenomeno delle reggenze”.

In sostanza la Corte Costituzionale ha dichiarato la legittimità della sanatoria introdotta dalla legge n. 107/2015 in relazione ai precedenti concorsi per la selezione dei dirigenti scolastici, prevedendo la legittimità del percorso riservato a favore di coloro che avevano presentato il ricorso al T.A.R. e precisando che non si trattava di violazione del principio del pubblico concorso, ma di una disposizione finalizzata alla salvaguardia della certezza del diritto.

Pertanto anche il ricorso collettivo – pur senza poter assicurare alcuna certezza di un esito positivo – potrà essere introdotto potendo far valere anche le suddette motivazioni.

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

  1. Copia della documentazione acquisita mediante polis;
  2. Modello privacy;
  3. procura alle liti;
  4. Scheda di adesione al ricorso;
  5. Copia documento di riconoscimento;
  6. Copia versamento quota di partecipazione al ricorso.

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

Per completare la domanda di partecipazione al ricorso occorre inviare CON POSTA RACCOMANDATA A/R la documentazione al seguente indirizzo:

Avv. Domenico Naso Salita San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.

La documentazione relativa al ricorso potrà anche essere anticipata via mail in esclusivo formato pdf al seguente indirizzo:

dnstudiolegale@gmail.com

ENTRO QUANDO DEVO INVIARE I DOCUMENTI ALLO STUDIO ?

Le adesioni dovranno pervenire allo scrivente entro e non oltre la data del 20 maggio 2019.

QUANTO COSTA IL RICORSO COLLETTIVO?

Il costo complessivo del ricorso collettivo è di euro 500,00 (cinquecento,00), comprensivo degli oneri fiscali (iva e cassa avvocati)

Per gli iscritti alla UIL Scuola il costo del ricorso collettivo è ridotto ad euro 400,00 (quattrocento/00).

Per coloro che hanno già partecipato con lo Studio al ricorso per la procedura di accesso agli atti, il corso del ricorso è di € 400,00 per i non iscritti alla UIL, e di € 300,00 per gli iscritti alla UIL Scuola.

QUANTO COSTA IL RICORSO INDIVIDUALE?

Si premette che il ricorso individuale può essere consigliato qualora il ricorrente possa far valere degli specifici e personali motivi di ricorso.

Il costo del ricorso individuale è di € 1.500,00 comprensivo di oneri fiscali oltre al pagamento del contributo unificato di € 325,00 cui dovrà provvedere personalmente il ricorrente mediante pagamento a mezzo di F24, inviando allo studio la ricevuta di pagamento.

Prospettando l’ipotesi della proposizione anche di motivi aggiunti, potrà essere richiesto il pagamento di un ulteriore contributo unificato richiesto dal T.A.R. in caso di motivi aggiunti.

Si precisa che, in ogni caso, gli importi suddetti coprono solo ed unicamente le spese per il ricorso al T.A.R. Lazio di Roma.

Si allega:

  1. Privacy ricorso;
  2. Procura alle liti;
  3. Scheda di adesione;
  4. IBAN.

Roma, 9 maggio 2019 Studio Legale “Naso & Associati”