Azione per il risarcimento del danno a favore di Docenti ABILITATI ALL’ESTERO:

Hanno diritto al risarcimento del danno coloro che hanno ottenuto tardivamente dal Ministero dell’Istruzione il decreto di riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento conseguita all’estero.
In proposito, si evidenzia che la procedura di riconoscimento in Italia delle abilitazioni all’insegnamento conseguite all’estero è regolamentata dalla direttiva 2005/36/CE e dalla successiva direttiva 2013/55/CE.
Nella suddetta procedura il Ministero dell’Istruzione è tenuto ad emettere un provvedimento espresso, in ordine all’accoglimento o eventuale rigetto dell’istanza, entro quattro mesi dal deposito della medesima.


Tuttavia molti docenti abilitati all’estero hanno ottenuto dall’Amministrazione il decreto di riconoscimento ben oltre il termine di quattro mesi dal deposito della relativa istanza.
In molti casi, tali docenti sono stati altresì costretti a presentare ricorso al TAR Lazio avverso il silenzio-inadempimento del Ministero dell’Istruzione e, a distanza di lungo tempo, hanno finalmente ottenuto l’emanazione del tanto atteso decreto di riconoscimento.
Tale ritardata emanazione del suddetto decreto ha chiaramente determinato evidenti danni economici per i docenti abilitati all’estero, i quali non hanno potuto inserirsi nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia e di fatto è stata loro impedita la possibilità di svolgere incarichi temporanei di insegnamento.
Inoltre, in diversi casi, tale tardivo riconoscimento ha altresì impedito ai docenti abilitati all’estero di ottenere l’anzianità di servizio di tre anni e/o di un anno di servizio specifico necessari per la partecipazione alla Procedura straordinaria di immissione in ruolo (D.D. 510 del 23.04.2020) ed alla Procedura finalizzata al conseguimento dell’abilitazione su altra materia (D.D. 497 del 21.04.2020).
Per tali ragioni verrà proposto un ricorso individuale presso il TAR del Lazio al fine di richiedere la condanna dell’Amministrazione al risarcimento dei danni dovuti alla tardiva emanazione del decreto di riconoscimento.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL RICORSO?

Possono aderire al ricorso tutti coloro che hanno ottenuto il decreto di riconoscimento dell’abilitazione conseguita all’estero oltre il termine di quattro mesi dal deposito dell’istanza.
Si precisa che il termine per presentare ricorso per il risarcimento dei danni è di 120 giorni decorrenti dalla comunicazione dell’Amministrazione relativa all’intervenuta emanazione del decreto di riconoscimento.

PER PARTECIPARE VANNO INVIATI ALLO STUDIO I SEGUENTI DOCUMENTI COMPILATI E SOTTOSCRITTI

1) Modello privacy;
2) Procura alle liti;
3) Copia decreto di riconoscimento;
4) Eventuale copia sentenza avverso silenzio TAR Lazio;
5) Copia documento di riconoscimento;
6) Copia versamento quota di partecipazione al ricorso;
7) Contratto professionale;
8) Copia versamento F24 per pagamento contributo unificato.

Si prega cortesemente di non spillare i documenti richiesti, dovendo predisporre la scannerizzazione dei documenti inviati.

COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PRESSO LO STUDIO

I documenti devono essere stampati e compilati ed inviati CON POSTA RACCOMANDATA A/R al seguente indirizzo: Avv. Domenico Naso, Salita di San Nicola da Tolentino, 1/b – 00187 Roma.
Inoltre, i predetti documenti dovranno essere inviati via mail in formato esclusivamente PDF nativo e non in formato immagine JPG alla seguente mail: avv.domeniconaso@gmail.com

QUANTO COSTA IL RICORSO?

Il costo del ricorso è indicato nel contratto professionale allegato.

Si allega:

  1. Privacy ricorso;
  2. Procura alle liti;
  3. Contratto professionale;
  4. IBAN.
  5. Istruzioni per versamento contributo unificato F24
  6. Contributo unificato scheda TAR

Si resta a disposizione per ogni chiarimento si rendesse necessario acquisire.

Studio Legale “Naso & Associati”

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